Sistemi di raffreddamento a liquido

La diffusione dell’High Performance Computing sta portando all’aumento vertiginoso della densità di potenza termica da smaltire, tanto che soluzioni a liquido, sia a immersione che a contatto, si rendono necessarie per estrarre il calore. CAREL è in grado di fornire soluzioni di controllo altamente performanti e progettate espressamente per questi sistemi.

 

CDU il cuore del sistema

Il cuore del sistema è la CDU (Coolant Distribution Unit) che attraverso uno scambiatore di calore trasferisce il calore estratto dai chip da un liquido (generalmente acqua e Glicole Propilenico) o da un fluido bifase, verso il FWS o Facility Water System che si fa carico dello smaltimento del calore in ambiente, mediante un chiller o un dry cooler a seconda delle condizioni ambientali: un sistema di Evaporative Cooling può aumentare l’efficienza del sistema e in particolare la tecnologia di atomizzazione di CAREL (Chillbooster) permette di minimizzare i consumi di acqua. Alcune CDU rigettano il calore in uno scambiatore ad aria per mezzo di ventilatori direttamente nella sala server, e questo richiede un raffreddamento ad aria dell’ambiente. A volte ci si riferisce a queste apparecchiature con il termine HDU (Heat Dissipation Unit).

 

Controlli elettronici c.pCO 

La varietà di questi sistemi che possono avere molti dispositivi da controllare e monitorare (scambiatori, pompe, filtri,…) richiede controllori programmabili ad alte prestazioni. CAREL offre una gamma di soluzioni per il controllo di diversi tipi di CDU, sia per le versioni “in rack”, con un controllo compatto come c.pCOmini, che per le CDU “floor mounted”, con i controllori c.pCO, disponibili in varie taglie, dotati di doppia porta ethernet per creare reti di macchine con “flying master”, per il funzionamento sinergico e la ridondanza. L’elevata connettività di questi controllori permette anche di gestire dispositivi in seriale e allo stesso tempo, su altre porte di comunicazione, di condividere dati con sistemi di monitoraggio mediante i più diffusi protocolli.
La nuova suite di programmazione STone rappresenta il tool ideale per creare il software applicativo grazie ad un ambiente versatile, orientato alla qualità e alla sicurezza del codice generato.
I controlli possono essere abbinati a differenti interfacce utente, ma in genere la molteplicità da informazioni da visualizzare rende ideale l’utilizzo di display grafici touch screen.

 

Sensori e nuova pCOe A-In

La CDU e in genere il liquid cooling sono un’applicazione molto critica, dal momento che l’inerzia del sistema è piccola e quindi è estremamente importante misurare accuratamente temperatura, pressione e stato di dispositivi come i filtri (pressione differenziale); questo implica l'adozione di molteplici sensori, spesso ridondanti, per confrontare le letture e garantire l’operatività del sistema anche in caso di malfunzionamento di una sonda.
La nuova scheda di espansione è l’opzione ideale per i controllori perché consente di aggiungere in soli 4 DIN fino a 16 ingressi analogici suddivisi in 4 gruppi per leggere molteplici trasduttori di pressione e altre sonde attive nonché semplici NTC.

 

 

Boss One e Boss micro

L’adozione di una soluzione di liquid cooling si basa spesso su una interazione spinta con i server, pertanto viene richiesto di completare il sistema di raffreddamento con un dispositivo EDGE, in grado di comunicare con sistemi DCIM con gli stessi standard di sicurezza e metodi di interfacciamento sofisticati,  come il protocollo Redfish che deriva proprio dal mondo dei server. boss one è la soluzione ideale a tale scopo, compatto e allo stesso tempo estremamente potente; la scheda plug in per la famiglia c.pCO consente quindi un collegamento con una Ethernet completamente indipendente da quella del controllo. boss micro rappresenta la soluzione stand alone per interfacciare ogni tipo di dispositivo con gli stessi sistemi.

 


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