Gestione della catena di fornitura

Nel corso del 2018, CAREL ha impiegato un totale di 555 fornitori di cui, per valore di fatturato, i “Manufacturer” rappresentano il 71% del valore acquistato complessivo mentre i "Distributori" il rimanente 29%.

CAREL predilige il ricorso a fornitori locali. In particolare, con riferimento al valore totale di acquisto 2018, circa il 69% dei fornitori è localizzato in Europa, circa il 29% in Asia e il restante 2% in America, Middle East e Africa. Tale distribuzione è dovuta al fatto che i fornitori europei e cinesi supportano sia i plant UE che quelli Extra UE. Un ruolo particolare lo assolve il plant CAREL Suzhou che centralizza il volume di acquisti di materiali provenienti da fornitori cinesi e asiatici per distribuirlo intercompany a tutti i siti produttivi di Gruppo.

La scelta dei fornitori si ispira a principi di imparzialità, competenza, concorrenza ed economicità, oltre ai principi di trasparenza ed eccellenza nel rispetto dei più elevati standard qualitativi. I rapporti di fornitura sono basati sul rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia di lavoro, diritti umani, salute e sicurezza, ambiente, anticorruzione vigenti nel proprio Paese e all’applicazione dei principi enunciati dal Codice Etico CAREL.

E’ inoltre richiesto a ciascun fornitore di garantire il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione, nonché la tutela del lavoro minorile e forzato.

La selezione dei fornitori è effettuata da CAREL tenendo conto anche delle competenze tecniche, della qualità del bene/servizio, della tempestività nella consegna, dei prezzi e dei termini di pagamento e più in generale delle condizioni di acquisto. Ai propri fornitori, CAREL richiede elevate performance in termini di costi, qualità, servizio e sostenibilità e in particolare, i fornitori sono preventivamente omologati secondo procedure certificate dal Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001:2015.

CAREL ritiene di fondamentale importanza attivare e alimentare un continuo dialogo e trasferimento di buone prassi e competenze con i propri fornitori in quanto cruciale per ottenere prodotti e servizi di qualità nei tempi richiesti. Tale dialogo avviene tramite diversi strumenti: visite dei tecnici e dei soggetti incaricati del controllo qualità e piattaforme informatiche (e.g. IUNGO, ecc.) adottati quali canali di informazione Cliente/Fornitore, ivi compresa la gestione e l’aggiornamento degli ordini in essere con i fornitori.

Una catena di fornitura articolata come quella di CAREL, costituita da fornitori nazionali e internazionali deve essere costantemente monitorata e aggiornata dati i significativi rischi insiti nella stessa e tenuto conto del fatto che lo stesso dipende in modo rilevante dalla propria catena di fornitura per l’approvvigionamento dei componenti necessari alla produzione. Ai fini di garantire la disponibilità del materiale per le fasi produttive e, al fine di diversificare il rischio e avere adeguate garanzie per il rispetto del time to market previsto, CAREL pianifica puntualmente la propria produzione e assicura che una quota crescente dei componenti sia fornita da almeno due fornitori.

Ulteriori rischi sono riconducibili alla tutela dell’ambiente, dei diritti umani e della salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, CAREL è esposto al rischio che i propri fornitori non osservino gli standard qualitativi del Gruppo, nonché le normative agli stessi applicabili in materia di lavoro e previdenza, di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, consegnino materie prime o componenti difettosi o non corrispondenti a quanto prestabilito, ovvero non siano in grado di consegnare le materie prime o componenti entro i tempi prestabiliti per qualsiasi causa (ivi incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, scarsità di materie prime, difficoltà finanziarie, problematiche relative alla qualità delle materie prime, scioperi), con possibili effetti negativi sul ciclo produttivo del Gruppo e ritardi nella consegna dei prodotti ai clienti, nonché con ricadute negative sulla reputazione.

Gli strumenti attualmente adottati da CAREL per gestire tali rischi sono la selezione dei fornitori e la preliminare verifica delle loro strutture tramite visite conoscitive allo scopo di verificarne la compatibilità con gli standard di CAREL. La verifica prevede, tra le altre, uno screening tecnico delle attrezzature e degli impianti e una panoramica dell’ambiente di lavoro.